Ci eravamo lasciati con una buona annata e l'obiettivo salvezza raggiunto dalla nostra serie D. L'attività pallavolistica della Vivi Volley è già ripartita da qualche settimana a spron battuto con la serie D ma anche con tutte le altre squadre, dalla mista alle squadre giovanili, al minivolley.
Quindi eccoci nuovamente qui, per assistere ad un nuovo campionato ricco di emozioni con le ragazze del Progetto Vivi Volley. Una compagine quasi totalmente rinnovata rispetto all'anno precedente, ma sempre con a capo la sua guida: l'allenatore Michele Peschechera, che viene confermato per la seconda stagione consecutiva dopo il buon risultato ottenuto nella scorsa stagione. Nonostante la squadra sia nuova e le ragazze non abbiano mai giocato insieme prima, l'avvio di campionato sembra far sperare in un'ottima annata. La squadra è partita con il piede giusto e ha iniziato a collezionare dei punti importanti nelle prime partite: con cinque vittorie e una sola sconfitta per 3-2, al momento la classifica sorride e vede Vivi Volley occupare il terzo gradino del podio, a soli 3 punti dalla vetta. Poco si può quindi rimproverare a questo gruppo, che per ora procede senza troppi intoppi.
L'avvio di ogni partita sembra però sempre piuttosto difficile. Il primo set le ragazze faticano ad ingranare e subiscono parziali piuttosto importanti. L'ultima partita giocata contro Gonzaga Milano lo ha nuovamente dimostrato e la squadra è arrivata ad essere sotto anche di 12 punti. Le ragazze di Peschechera sembrano un diesel che ha inizialmente bisogno di scaldarsi e prendere il giusto ritmo. Infatti, contro le milanesi, già a fine primo set, le atlete iniziano a prendere le misure e lasciano intendere alle avversarie che con il secondo set cambierà la musica. Ed è ciò che succede: secondo parziale vinto piuttosto facilmente 25/17. Nel terzo set si assiste a un leggero calo di concentrazione non fatale in quanto le ragazze riescono a chiudere il set sul 25/21. Il quarto è un monologo Vivi Volley che chiude il match sul 3-1.
Nonostante la partenza sempre un po' troppo lenta, le ragazze si stanno comportando bene, mostrano ottima grinta e voglia di vincere. La palestra di Induno ospiterà ora la squadra del Carimate che occupa la parte intermedia della classifica. Forza ragazze, andate avanti così! Il campionato è ancora lungo ma si sa che chi ben comincia è a metà dell'opera!

Non so cosa dirvi davvero...3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi!
Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso signori miei...Credetemi...E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso "certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare"...si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no...ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio! Sapete con il tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita; però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football! Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo...capitelo...mezzo passo fatto un po' in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro!!! In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro!!! Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro!!! Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire! E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere un'esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro! La nostra vita è tutta lì, in questo consiste...in quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare...dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei! Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?

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